| La sensazione di Orecchio chiuso o pieno |
a cura del Dott. Andrea La Torre, medico chirurgo, specialista in Otorinolaringoiatria
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OVATTAMENTO O PRESSIONE AURICOLARE
Si tratta di un sintomo che in lingua italiana viene espresso con diversi sinonimi, che in realtà non hanno significato univoco. Il concetto di cosa avverte chi lo prova è espresso meglio dalla parola inglese FULLNESS, la cui traduzione italiana letterale ("pienezza") è davvero poco utilizzabile.
Pur corrispondendo alla tipica sensazione che si può provare in aereo o in montagna o in occasione di un comune raffreddore di avere l'orecchio chiuso con necessità di "compensare" è un sintomo davvero fastidioso quando si presenti anziché del tutto ocassionalmente in modo più persistente.
Non si tratta di un fenomeno acustico ma di un fenomeno meccanico, possibile anche in un orecchio completamente sordo, così come in presenza di un udito perfetto, ma la sua possibile associazione con una ipoacusia (riduzione di udito) determina spesso nel paziente stesso confusione nell'identificare, senza l'aiuto dello specialista, la presenza di questo sintomo specifico.
Può essere, al pari di altri sintomi, transitorio, occasionale, ricorrente o persistente, ed in questo caso avere sempre le stesse caratteristiche o variare di intensità con un andamento fluttante ed incostante.
Per quanto il sintomo sia comune e possa essere descritto con modalità differenti, sostanzialmente due soli sono i meccanimsi che ne rendono possibile la manifestazione.
O si tratta di un difetto di ventilazione dell'orecchio medio (cassa del timpano) a causa di una insufficiente capacità funzionale della tuba di Eustachio, situazione che può eventualmente complicarsi con un versamento catarrale (catarro dell'orecchio medio), o (ed è l'evenienza in realtà più frequente e meno tenuta in considerazione) va attribuito all'aumento della pressione dell'orecchio interno, a causa di un eccesso di liquidi labirintici (idrope) "scaricata" sull'orecchio medio, dove viene avvertita nello stesso identico modo e con le stesse carattersitiche di un semplice problema tubarico.
A complicare le cose perché l'idrope possa dare questo sintomo è generalmente necessario che l'aumento di pressione non sia adeguatamente compensato dalla tuba, ovvero che esista anche un problema a questo livello.
In sintesi due sole sono le diagnosi possibili:
- Un problema tubarico, acuto o cronico.
- Un problema a livello dell'orecchio interno, associato ad un problema tubarico minore, di per sé insufficiente a creare il sintomo in condizioni normali.
Ma a dispetto del fatto che due cause così diverse possano sostanzialmente determinare lo stesso identico sintomo, in realtà la diagnosi differenziale è facilissima, se la si vuole cercare, ovviamente e se non ci si ferma al luogo comune che l'orecchio chiuso viene per problemi nasali.
E' sufficiente infatti eseguire un semplice esame impedenzometrico (alla portata di tutti gli specialisti) e registrare il timpanogramma, la cui normalità, caratterizzata dalla caratteristica forma a campana o a V rovesciata, pur non escludendo una possibile insufficiente funzione tubarica, esclude che la causa sia da cercare nell'orecchio medio o nel catarro e indirettamente già ci dice che c'è qualcosa a livello dell'orecchio interno.
Diagnosi facilissima, quindi, a condizione di cercarla, e nel complesso, sempre che il disturbo non si risolva spontaneamente, sintomo assolutamente curabile, a condizione di trattare, quando questa sia la sede del problema l'orecchio interno.
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