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Nuovo protocollo integrato per acufeni - informazioni preliminari

Aggiornato a: Lunedì, 25 agosto 2008


Con la finalità di ottenere maggiori possibilità di successo in tempi di più rapidi, stiamo avviando un nuovo protocollo di terapia per acufeni che prevede l'utilizzo sinergico di più trattamenti in contemporanea, già singolarmente collaudati da tempo e rivelatisi (ciascuno in casi selezionati) efficaci per la cura dell'acufene, oltre alla prescrizione di un breve ciclo di nimesulide (un anti-infiammatorio che in alcuni pazienti si è rivelato in grado di agire positivamente sull'acufene quando somministrato per altra indicazione).

Abbiamo denominato questo nuovo protocollo sperimentale Tinnitus Multiple Treatment (TMT)


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Il TRATTAMENTO MULTIPLO INTEGRATO PER L'ACUFENE comprende l'associazione di:

- TRATTAMENTO MULTIPLO PER IDROPE (Dieta con prescrizione giornaliera personalizzata + somministrazione parenterale di diuretici osmotici + steroidi + trattamento pressorio + trattamento rinologico medico).

L'idrope cocleare, ovvero l'eccesso di liquidi nell'orecchio interno può determinare acufene mediante stimolazione meccanica delle cellule ciliate e si è rivelata essere una delle cause più frequenti dell'idrope. Nel nuovo protocollo include sistematicamente l'ottimizzazione della funzione tubarica, indirettamente in grado di aumentare la pressione cocleare mediante trattamento rinologico medico e pressorio mediante autoinsufflazioni calibrate.

Per maggiori informazioni dettagliate sull'importanza di non sottovalutare un possibile idrope quale causa o concausa di acufeni vi invitiamo a leggere il documento realtivo alla diagnosi e alla terapia della "Disfunzione idromeccanica dell'orecchio interno".

- TNT/ST (Tinnitus Noise Treatment alias Sound Therapy)

A differenza della ormai nota e diffusa TRT (Tinnitus Retraining Therapy), che mira alla riabilitazione a lungo termine ed all'adattamento cerebrale e richiede molti mesi o anni di trattamento continuativo con costi spesso elevati per il paziente, in questo caso vengono impiegati, per un breve periodo generatori di rumore (da entrambi i lati anche per acufene monolaterale) per determinare la riduzione immediata del grado di fastido grazie al mascheramento competitivo. La possibilità di esercitare una soppressione controllata ed immediata della percezione dell'acufene è spesso in grado di determinare una riduzione dello stress specifico derivante dalla percezione incontrollabile dell'acufene stesso con giovamento secondario su un possibile idrope sottostante contribuendo ad interrompere il circolo vizioso +stress ->+ ADH -> + idrope -> + acufene -> + stress....

- NEUROFARMACI a basso dosaggio scalare, somministrati per un breve periodo di tempo (da 6 a 12 settimane circa) praticamente privi di effetti collaterali o di fenomeni di assefuazione, se si rispetta l'aumento graduale del dosaggio e la sua altrettanto lenta e progressiva riduzione. Agendo su alcuni neurotrasmettitori specifici possono determinare un controllo centrale e periferico sull'acufene e indirettamente anche degli stimoli che determinano la regolazione dei liquidi labirintici agendo anche in questo caso sul circolo vizioso che lega lo stress all'ADH, all'acufene e all'eventuale idrope sottostante.

- TRATTAMENTO SPERIMENTALE CON NIMESULIDE

Un discreto numero di pazienti nel corso dei diversi anni di ricerca ed esperienza diretta con casi di acufene ci ha riferito una netta riduzione dell'intensità dell'acufene dopo utilizzo prolungato di nimesulide, un comune anti-infiammatorio, assunto per altre indicazioni. La terapia viene prescritta per soli 7 giorni continuativi, in abbinamento con inibitori della pompa protonica per prevenire reazioni gastriche.

N.B. IL TRATTAMENTO MULTIPLO INTEGRATO NON PUO', PER IL MOMENTO, ESSERE PROPOSTO A PAZIENTI CHE PRESENTINO LE SEGUENTI CONTROINDICAZIONI:

- Età inferiore a 18 anni o superiore a 70

- Diabete o altre patologie metaboliche

- Ulcera gastrica o altre patologie ulcerose gastrointestinali

- Patologie della retina

- Patologie renali

- Patologie epatiche

- Patologie cardiovascolari diverse dalla semplice ipertensione se ben controllata dalla terapia

- Pazienti con patologie pschiatriche note in trattamento indispensabile e non modificabile.

- Gestanti o puerpere in allattamento al seno.

- Ipertrofia prostatica severa o adenoma prostatico

In ogni caso prima di avviare il trattamento sarà indispensabile eseguire per proprio conto alcuni esami di laboratorio (saranno considerati validi esami eseguiti anche nei tre mesi precedenti).

Non costituisce invece controindicazione la presenza nello stesso paziente di altri sintomi cocleo-vestibolari quali ipoacusia o vertigini, perfino in caso di malattia di Meniere certa già diagnosticata, purchè obiettivo del trattamento sia anche l'acufene, giudicato dal paziente fastidioso e degno di trattamento.


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